Novità Canone Rai 2017

Il Canone Rai subirà nel 2017 degli aggiornamenti primo tra tutti l’ulteriore abbassamento del costo che dagli attuali 100 euro arriverà a 90, così come era stato già detto.  Resta confermato che l’importo sarà pagato in 10 rate mensili o 5 bimestrali rispettivamente da 9 euro o da 18, a partire da gennaio 2017 e fino ad ottobre.

Il Governo ha deciso di fare questo ulteriore sconto per incoraggiare gli italiani a saldare questa, se pur antipatica, tassa con più solerzia con l’idea che abbassandone ulteriormente il costo sarebbe di conseguenza diminuita l’evasione fiscale.

canone rai 2017

L’idea di per sè non è sbagliata, ma è l’antipatia degli italiani verso questa tassa che rende comunque improbabile che ciò accada. Sarà il tempo a dirlo.

Come è già noto dal 2016 il pagamento del Canone Rai è stato aggiunto alla bolletta della fornitura elettrica con l’idea di fondo che il consumatore, avendo in casa l’energia elettrica abbia di conseguenza un televisore e quindi debba pagare le tasse.

Erano in molti infatti coloro che in modo fraudolento dichiaravano di non possedere la TV per sottrarsi in modo illecito al pagamento del Canone.

Consci o meno di rischiare, oltre ad una multa salata, anche fino a 2 anni di reclusione.  Specificato questo rimane comunque possibile, anche se si possiede un allaccio elettrico, richiedere ed ottenere l’esonero al pagamento del Canone se effettivamente non si possiede l’apparecchio televisivo.

Altra categoria di contribuenti che possono richiedere l’esenzione dal pagamento della tassa tv sono gli anziani over 75 che non superino il reddito dei 546,46 euro per tredici mensilità.

Anche alcune categorie di invalidi civili possono richiederlo, basta che vivano in case di riposo e siano militari in pensione come i Militari delle Forze Armate italiane degenti nelle case del soldato o nelle Sale convegno dei militari delle Forze armate.

Possono richiederlo inoltre i Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato e alcuni agenti diplomatici e consolari. In ultimo anche quegli invalidi civili che riparavano o che vendevano televisori.




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