Legge Canone Rai

In Italia il canone televisivo o canone RAI è un’imposta sulla detenzione di “apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive” nel territorio italiano. La normativa di riferimento risale al lontano 1938, quando con il regio decreto n.246, del 21 febbraio, si stabilì  che “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento”.

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Attualmente la norma è cambiata ed è stata totalmente stravolta rispetto alla sua versione originaria.

Infatti, con laSentenza della Corte Costituzionale n. 284 del 26/06/02 – Sentenza Corte di
Cassazione del 03/08/93 n. 8549), non è più considerato un Canone ma un’imposta che si rinnova tacitamente e il contribuente, salvo che abbia dato tempestiva disdetta canone rai, e’ obbligato al suo pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

Di seguito viene riportata, a titolo meramente informativo, la legge originaria.

Testo del Regio Decreto sulla Tassa Radio Tv

Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246 (in Gazz. Uff., 5 aprile, n. 78). – Decreto convertito in l. 4 giugno 1938, n. 880 (in Gazz. Uff., 5 luglio 1938, n. 150). — Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.

Preambolo
Omissis.

Articolo 1
Dell’abbonamento alle radioaudizioni.
Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.

Articolo 2
[Il canone di abbonamento alle radioaudizioni per uso privato è stabilito in ragione di anno solare nella misura di L. 81.
Il pagamento del canone può essere effettuato in unica soluzione, nel quale caso esso è dovuto nell’accennata misura di L. 81, ovvero in due rate corrispondenti ai semestri gennaio-giugno, luglio-dicembre, nel quale caso è dovuto nella misura di L. 42,50 per ogni rata, salvo quanto è disposto per il primo pagamento dei nuovi abbonati dal primo comma del successivo articolo 4.
L’abbonamento si intende tacitamente rinnovato di anno in anno e l’utente è obbligato, senza bisogno di alcun preavviso, al pagamento del canone nella misura suindicata e nei modi e nei termini previsti dagli artt. 3 e 5 del presente decreto, salvo il caso di cessazione dell’uso dell’apparecchio disciplinato dal successivo art. 10.
L’utente che inizia l’abbonamento semestrale dal primo semestre dell’anno solare, come pure l’abbonato che ha rinnovato l’abbonamento corrispondendo la prima rata semestrale gennaio-giugno, sono in ogni caso obbligati al pagamento della successiva rata semestrale luglio-dicembre.
L’abbonato che intenda cambiare la forma di pagamento per la quale è stato iscritto a ruolo, deve farne richiesta su carta semplice all’Ufficio del Registro competente non oltre il 30 novembre di ciascun anno. La nuova forma di pagamento prescelta avrà inizio dal primo dell’anno successivo.
L’abbonamento è valido esclusivamente per la detenzione di apparecchi nel domicilio od indirizzo indicato nel relativo libretto di iscrizione di cui al successivo art. 6].
(1) Vedi, ora, d.m. 20 dicembre 1991.

Articolo 3
Il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni per uso privato deve essere effettuato esclusivamente a mezzo del servizio dei conti correnti postali, giusta le norme seguenti:
a) per il primo pagamento da parte dei nuovi abbonati: col versamento del canone, sia esso annuale che semestrale o del rateo relativo, a favore del conto corrente postale del Primo Ufficio Bollo di Torino, a mezzo dell’apposito modulo di versamento in conto corrente da ritirarsi presso qualsiasi ufficio postale, che è tenuto a fornirlo gratuitamente;
b) per le rinnovazioni dell’abbonamento: con versamento del canone sia esso annuale che semestrale mediante speciali moduli allegati al “Libretto di iscrizione alle radioaudizioni” di cui al successivo art. 6 a favore dell’apposito conto corrente dell’Ufficio del Registro nella cui circoscrizione si trova il Comune di residenza dell’utente.
(Omissis) (1).
(1) Comma abrogato dall’art. 1, l. 10 novembre 1954, n. 1150.

Articolo 4
[Per il primo pagamento da parte dai nuovi abbonati l’utente che inizia l’abbonamento nel corso dell’anno ed intende eseguire il versamento del canone stesso per tutto l’anno in corso, è obbligato al pagamento del canone medesimo in ragione di L. 7 al mese, come dalla tabella allegato A al presente decreto, vista, [d’ordine Nostro,] dal Ministro Segretario di Stato per le finanze, a decorrere dal mese in cui ha avuto inizio la detenzione dell’apparecchio e per quanti sono i mesi dell’anno in corso mancanti per arrivare al 31 dicembre.
Se l’utente intende eseguire il versamento in rate semestrali è obbligato al pagamento del canone in ragione di L. 7 al mese, giusta la citata tabella, a decorrere dal mese in cui ha avuto inizio la detenzione dell’apparecchio e per quanti sono i mesi del semestre in corso mancanti per arrivare al 30 giugno o al 31 dicembre] (1).
(1) Vedi, ora, d.m. 20 dicembre 1991.

Articolo 5
Il pagamento del canone per la rinnovazione dell’abbonamento alle radioaudizioni deve essere effettuato anticipatamente dagli abbonati in unica soluzione entro il mese di gennaio di ciascun anno.
Il pagamento del canone per la rinnovazione dell’abbonamento a rate semestrali deve del pari effettuarsi anticipatamente entro il mese di gennaio e di luglio di ciascun anno.

Articolo 6
Per il versamento del canone ai fini della rinnovazione dell’abbonamento ai sensi della lettera b) del precedente art. 3, è istituito uno speciale “Libretto di iscrizione alle radioaudizioni” che è compilato dal competente Ufficio del Registro ed inviato ai singoli abbonati con piego raccomandato.
Il “Libretto di iscrizione” di cui sopra contiene nella prima pagina le generalità dell’abbonato (cognome, nome e paternità) con l’indicazione della relativa residenza, il numero che contraddistingue l’abbonato stesso nel ruolo di consistenza degli abbonati, nonché il numero del conto corrente postale dell’Ufficio del Registro competente, sul quale devono essere effettuati i versamenti per il pagamento dei canoni di abbonamento.
Fanno parte integrante del libretto alcuni speciali moduli del servizio dei conti correnti postali a mezzo dei quali deve esclusivamente essere effettuato il versamento presso gli uffici postali delle somme occorrenti per la rinnovazione dell’abbonamento.

Articolo 7
Il libretto di iscrizione alle radioaudizioni deve essere esibito dall’abbonato ad ogni richiesta degli organi cui compete l’accertamento delle violazioni alle disposizioni del presente decreto.
Il libretto di iscrizione dà diritto al titolare di detenere uno o più apparecchi purché questi siano di proprietà dello stesso utente e siano tenuti in unico domicilio.
Nel numero degli apparecchi che possono essere detenuti con un unico libretto a norma del precedente comma, non sono compresi quelli applicati stabilmente ad autoscafi, autovetture ed altri autoveicoli.
Per questi ultimi apparecchi è obbligatorio un distinto abbonamento.




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