Esenzione Canone Rai 2017 per Reddito Basso

Anche per l’anno 2017  la legge contempla,  per chi ha un reddito basso,  la possibilità di non pagare il Canone TV anche se si possiedono uno o più televisori.  Purtroppo però non basta avere un reddito che non superi i 6.713 euro annui (ossia 516,46 per 13 mensilità) in quanto la prima caratteristica in assoluto è quella dell’età. Ossia: il contribuente che fa domanda di esenzione deve aver compiuto almeno 75 anni di età entro il termine di pagamento del Canone TV.

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Quindi chi versa in condizioni economiche disagiate ma ha 74 anni o meno è tenuto comunque a pagare il Canone TV.

Il secondo requisito, come sopra accennato, è quello di non superare i 6.713 euro di reddito all’anno. Nel conteggio vanno calcolati anche quelli del coniuge anche se in questo caso la Legge di Stabilità 2016 aveva previsto un aumento a 8.000 euro; ma questa modifica è legata ad un decreto ministeriale che non è ancora stato emanato; pertanto al momento il tutto resta legato alla somma precedente.

Terzo requisito: il soggetto richiedente non deve convivere con altri soggetti titolari di un reddito, ad esclusione del coniuge.

Volendo fare un esempio un capo famiglia con moglie occupata la cui somma dei redditi non supera i 6.713 euro all’anno con figli disoccupati può richiedere l’esenzione.  Se invece i figli lavorassero si perderebbe tale diritto.

Per calcolare il reddito utile al fine di richiedere l’esenzione del Canone TV vanno presi in esame i redditi del richiedente e del coniuge dell’anno precedente al quale si vuol richiedere l’esenzione. Il reddito da prendere in esame è dato dalla somma del reddito imponibile presente nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente a quello della domanda di esenzione.

Per i soggetti esonerati dalla dichiarazione dei redditi si prenderà a riferimento il reddito riportato nel Cud.

A questo si aggiungeranno i possibili redditi maturati da soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, Bot, Cct e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti; così come a  retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica; oltre ai  redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Al contrario nel calcolo non vanno invece contemplati i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite Inail, pensioni erogate ad invalidi civili), i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni, il reddito della casa di abitazione principale e relative pertinenze e i redditi soggetti a tassazione separata.

E’ bene ricordare che il diritto all’esenzione si ha anche se si possiedono più televisori ma a patto che siano presenti sono nella casa in cui il richiedente ha la residenza. Possedere anche solo un televisore in un domicilio diverso fa perdere tale diritto.

I soggetti che possedendo i requisiti per la prima volta presentano domanda di esenzione, devono corredarla da un’autocertificazione sui propri redditi da presentare all’Agenzia delle Entrate. Negli anni successivi non ci sarà bisogno dell’autocertificazione in quanto si prenderà in esame quella precedente e basterà solo inviare la domanda di esenzione.  Essa è scaricabile dal sito della Rai e dell’Agenzia delle Entrate e va presentata o spedita entro il 30 aprile dell’anno di riferimento. Coloro che compiono i 75 anni di età dopo tale data possono presentare la domanda entro il 31 luglio e godere dell’esenzione per il secondo semestre.  Ricordiamo gli indirizzi a cui spedire la richiesta di esenzione:

– spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo:
AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO TORINO 1 S.A.T. – SPORTELLO ABBONAMENTI TV – 10121 – TORINO. Ai sensi dell’articolo 38, terzo comma, del DPR n. 445 del 2000, alla dichiarazione sostitutiva va allegata copia fotostatica non autenticata del documento di identità del sottoscrittore;
– consegnata dall’interessato presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Gli indirizzi degli uffi- ci locali sono consultabili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Confusione invece rimane per chi vive in una casa di cura. Infatti la Legge di Stabilità 2016 prevedeva che tali soggetti fossero esonerati dal pagare il Canone Rai e così era anche riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate che però ha da pochi giorni cancellato tale previsione lasciando i contribuenti a brancolare nel buio.




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