Canone Rai: si Pagherà in Base al Reddito Familiare

Canone Rai non più di 100 euro per tutti, bensì una cifra rapportata al reddito del nucleo familiare; questa la proposta del Movimento 5 Stelle che ieri ha presentato una mozione al Senato chiedendo che la tassa televisiva si calcoli in base alla situazione economica di ogni singola famiglia.

Canone Rai progressivo

L’Onorevole Carla Ruocco nel suo intervento ha evidenziato inoltre che, a suo dire:

Il canone in bolletta non servirà a finanziare soltanto la Rai. In palese contrasto con i principi affermati dalla Corte costituzionale, le maggiori entrate che deriveranno dal canone in bolletta serviranno a finanziare, da un lato, il Fondo per la riduzione della pressione fiscale, dall’altro, come confermato dalla recente proposta di legge sull’editoria, il Fondo per il pluralismo, ovverosia i giornali e le tv locali.

Si è anche espressa contro la scelta di far svolgere il ruolo di riscossori alle società elettriche, contro la presunzione di possesso del televisore e sopratutto contro il fatto che l’importo sia uguale per tutti i cittadini, a prescindere dal loro reddito.

Su questo ultimo punto, la questione centrale è che ogni addebito, compreso quello riguardante il canone rai, deve essere commisurato all’effettiva capacità contributiva dei soggetti, e non massimizzato su tutti i cittadini in modo indistinto, così come dettato dai principi costituzionali.

Risponderà positivamente il Governo all’interpellanza del Movimento 5 Stelle?

Molto difficile aspettarselo ma di certo una  presa in considerazione di una richiesta del genere, condivisibile e sacrosanta, sarebbe senza dubbio ben accetta dagli italiani.




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