Canone Rai: Punti Ancora da Chiarire

Con la pubblicazione delle norme esplicative riguardanti la tassa televisiva si sperava che venissero sciolti i tanti nodi ancora irrisolti. Vero è che si tratta ancora di una versione non definitiva, visto che manca ancora l’ok delle parti in causa. C’è da dire però che se ad oggi ci sono ancora molti problemi interpretativi la cosa di certo non fa ben sperare.

Infatti consultando il decreto attuativo sul canone rai, balzano all’occhio molti problemi che renderanno tutt’altro che facile la vita di tanti contribuenti, che non sanno ancora se, quando, e come pagare l’imposta tv.

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Partendo dalle istruzioni recentemente dell’Agenzia delle Entrate, il televisore viene definito «un apparecchio atto a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente gli stadi di un radioricevitore completo: sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi radiotelevisivi, solo audio per i servizi radiofonici».

Dunque piuttosto che chiarire quali siano gli elettrodomestici che assoggettano al pagamento della gabella tv, per molti è aumentata la confusione.

Ovviamente non è solo questo a creare disagi ai cittadini; infatti per molti di loro ci sarà anche la sorpresa del doppio balzello o di un pagamento che potrebbe essere richiesto seppur non dovuto.

Ciò perchè la nuova tassa tv nella versione 2016 pone le sue basi  sulla presunzione del possesso, data per scontata per chiunque sia intestatario di un’utenza elettrica.

In caso di errori però, l’onere di correzione che per logica spetterebbe a chi gestisce i dati, viene invece scaricata al contribuente che dovrà trovare il modo di dimostrare il contrario.

Si dovrà dunque presentazione all’attenzione dell’ente erariale una dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato.

I moduli per la disdetta canone rai però bisogna andarseli a cercare online visto che non vengono spediti a casa; poi occorre porre molta attenzione anche alle date.

Le scadenze infatti, per chi non ha la tv e dunque non deve pagare sono fissate al 30 aprile, ma solo per quest’anno, e sempre che l’invio avvenga per posta (tramite raccomandata).




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