Canone Rai: per Di Pietro un’Estorsione Legalizzata

Antonio Di Pietro, intervistato in tv su La7 durante la trasmissione pomeridiana Tagadà presentata da Tiziana Panella, definisce senza mezzi termini la tassa televisiva come “un’estorsione legalizzata” ai danni dei cittadini. Il riferimento è relativo alla sanzione penale prevista per chi non paga il balzello dovuto anche per il semplice possesso di un apparecchio televisivo.

L’ex magistrato e leader del partito l’Italia dei Valori si mostra molto contrariato sulla nuova impostazione data al Canone Rai, ed afferma testualmente: “Se la Rai non mi offre il servizio perchè devo pagare?

Di Pietro si esprime sul Canone Rai

Nel basso Molise ad esempio la Rai non si vede, perchè quindi gli abitanti sono costretti a pagare?

Oggi il servizio d’informazione è plurimo, pubblico quindi perchè il pagamento del canone non va diviso fra tutti quelli che fanno informazione?

Con il canone in bolletta è stata fatta una violenza sulla legislazione, non ci deve essere sanzione penale che è un atto di estorsione legalizzata”.

Una pura e semplice provocazione o forse il pensiero che accomuna moltissimi italiani, se si tiene conto che la tassa tv è ritenuta a furor di popolo la più odiata tra tutte.

Secondo Di Pietro il servizio offerto dall’emittente di Stato ormai è plurimo e dunque sarebbe più equo se venisse suddiviso tra tutti coloro che fanno informazione.

Si esprime poi su chi sarà demandato a fare le verifiche su chi paga e chi no, rischiando multe salate ed il penale, ed afferma: “in proposito è stata fatta una violenza sulla legislazione in questo campo.

Siccome si tratta di un contratto, ed è tutto basato sul rapporto contrattualistico, deve seguire le regole contrattuali private visto che la Rai è una SPA, quindi non solo non può chiamarsi sanzione, tanto meno può esserci sanzione penale che appare invece come un atto di estorsione legalizzata.

Tali affermazioni serviranno a cambiare l’ultima impostazione al canone Rai che, come tutti sappiamo, a partire da quest’anno è stata inclusa nella bolletta della luce? Staremo a vedere.




Condividi la notizia, potrebbe essere utile a molte persone