Canone Rai per Computer, Smartphone e Tablet: Chiarimenti

In molti si chiedono se chi non ha in casa una tv o una radio ma possiede un computer collegato ad internet, oppure un telefonino o un tablet deve pagare il canone rai. Vediamo come stanno davvero le cose.

Così come prescritto dalla legge in materia, la tassa televisiva è dovuta in modo esclusivo alla detenzione o al possesso di apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio video mediante la piattaforma terrestre oppure in alternativa quella satellitare (digitale terrestre).

canone rai per pc e smartphone

Per tale ragione, se si possiedono computer fissi o portatili, cellulari smartphone o altri device mobili quali i tablet, non si è assoggettati al pagamento del canone, sempre che tali apparecchiature siano sprovviste di sintonizzatore.

La conferma è stata data da una nota del Ministero dello Sviluppo Economico datata 22 febbraio 2012 (protocollo 12991), a firma del Capo Dipartimento Dr. Roberto Sambuco, indirizzata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’epoca Attilio Befera.

Di seguito il testo integrale:

Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per le Comunicazioni
Prot. n. 12991 – USCITA
22.2.2012

Dott. Attilio BEFERA
Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Via Cristoforo Colombo n. 426 C/D
00145 ROMA

OGGETTO: Chiarimenti applicazione RDL n. 246/1938 – Canone abbonamento Rai

Con riferimento alla problematica applicativa della norma di cui in oggetto, si procede a
fornire alcuni elementi interpretativi.

Come noto, l’art. 1 del RDL n. 246/1938 prevede che “Chiunque detenga uno o più
apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del
canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.

La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.”.

In seguito all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni si rende senza dubbio necessario
chiarire quali siano le apparecchiature rientranti nell’ambito di applicazione della norma citata.

Al riguardo, in via preliminare si evidenzia che la normativa in esame si riferisce al servizio
di radiodiffusione e, pertanto, non include altre forme di distribuzione del segnale audio/video (p.es.
Web Radio, Web TV, IPTV) basate su portanti fisici diversi da quello radio.

Circoscritto quindi il campo alla ricezione di segnali televisivi su piattaforma terrestre,
inclusi i videofonini (standard DVB-H) e piattaforma satellitare e si rende necessario indicare un
criterio di individuazione delle suddette apparecchiature.

Un ricevitore destinato alla fruizione di segnali audio/video radiodiffusi può essere
scomposto in una catena di componenti disposti a valle di un’antenna (incorporata o collegabile
esternamente): sintonizzatore (tuner), che provvede alle funzioni di sintonizzazione e
demodulazione, operante nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione, decodificatore,
trasduttori video e/o audio; tali componenti possono trovarsi riuniti in forma integrata in un’unica
apparecchiatura (ad esempio: televisori), oppure individualmente disponibili sul mercato (ad
esempio: decoder su chiavetta USB, monitor televisivo, monitor video di un computer, casse
acustiche).




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