Canone Rai: Fregature per chi Non Possiede il Televisore

Tra le pieghe del meccanismo di riscossione dell’abbonamento tv si cela una sorta di trappola senza via di uscita per chi, non avendo alcun televisore, si dovesse dimenticare di inviare ogni anno l’autocertificazione di non possesso. Basta infatti scordarsi di farlo anche per una sola volta, per ritrovarsi obbligati al pagamento senza possibilità di fare ricorso.

trappola tv

Tale circostanza, a dire degli esperti, configura un profilo di incostituzionalità per violazione del diritto alla difesa giudiziale.

Per capire meglio come stanno le cose, è bene sapere che, secondo le nuove norme sul Canone Rai 2016, chiunque risulti intestatario di un contratto elettrico domestico è considerato automaticamente detentore di un apparecchio televisivo.

Dunque obbligato al pagamento della tassa tv che viene automaticamente addebitata sulla bolletta della luce, fino a prova contraria.

Teoricamente però, basta inviare ogni anno, (per il 2016 entro il 30 aprile), un’autocertificazione (utilizzando il modello strutturato dall’Agenzia delle Entrate) con cui si dichiara di non avere in casa alcun televisore, per evitare di pagare l’imposta rai.

Peccato che, se ci si scorda di inviare la dichiarazione anche per una sola volta, sarà praticamente impossibile effettuare una rettifica futura, anche se ci si dovesse rivolgere ad un giudice per impugnare un ipotetico accertamento fiscale.

Dunque in questo caso, non esisterà più alcuna tutela giudiziaria per il cittadino visto che è esclusa la possibilità di fare ricorso.

Appare evidente che il cittadino viene in tal modo privato di qualsiasi tutela, minando ogni certezza del diritto e ledendo i principi costituzionali secondo i quali, finora, ci si poteva difendere ricorrendo alla magistratura.




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