Canone Rai Coppie di Fatto: si Paga 2 Volte

Non essendo considerate anagraficamente famiglia, le coppie di fatto pagheranno un doppio canone rai, ovvero uno per ciascuno dei partner, pur avendo un solo televisore e pur condividendo la medesima residenza. Salvo alcune eccezioni.

canone rai conviventi

Questa una delle incongruenze emerse dalle pieghe dell’attuale norma sulla tassa televisiva che in molti hanno evidenziato nei giorni scorsi.

Ciò perchè, le famiglie di fatto, essendo considerate una formazione senza nessun rilievo di legge, con il versamento dell’imposta effettuato da uno dei due soggetti non viene esonerato l’altro, a prescindere dal numero di apparecchi televisivi detenuti in casa.

Dunque se il primo avrebbe pagato l’imposta televisiva tramite bolletta della luce, cioè l’intestatario del contatore, il secondo dovrebbe farlo utilizzando il bollettino postale.

L’ennesima posizione di svantaggio che discriminava chi convive, rispetto a chi invece è regolarmente sposato.

Per fortuna sembra che, seppure resta ancora il beneficio del dubbio, le coppie che vivono in città in cui è già attivo il registro delle unioni civili, possono essere considerate a tutti gli effetti famiglie anagrafiche.

Vale a dire facenti parte del medesimo stesso nucleo familiare anche ai fini fiscali, pertanto esonerati dalla doppia imposizione del canone rai.

Chi invece risiede in luoghi in cui non c’è tale registro, non poteva far altro che sperare in una rapida approvazione della legge Cirinnà, che regolamenta non solo le unioni tra persone dello stesso sesso, ma anche le convivenze e la famiglia di fatto.

Meno male che a porvi rimedio è poi intervenuta l’Agenzia delle Entrate, specificando perchè le coppie di fatto pagheranno un solo canone televisivo.

Dunque la tassa tv da pagare non sarà doppia ma unica solo per tutti i conviventi, visto che ci si è resi conto dell’errore e si è provveduto alla sua correzione.




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