Canone Rai: Codici Tributo per Versamenti con F24

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 53/E del 07 luglio 2016, ha istituito i codici tributo indispensabili per effettuare il versamento del Canone Rai tramite modello F24, in tutti quei casi in cui non si può pagare la tassa televisiva tramite la bolletta della luce.

Tali codici potranno essere utilizzati a partire dal giorno 1 settembre prossimo, per pagare l’imposta tv entro e non oltre il 31 ottobre 2016, esclusivamente per l’anno in corso.

Codici Tributo Canone Rai

Dunque nei casi sopra indicati, il contribuente dovrà corrispondere il dovuto in un’unica soluzione (100 euro), così come indicato nell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, utilizzando i relativi codici che sono i seguenti:

TVRI: relativo al canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94;
TVNA: relativo al canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94.

Da sapere: in fase di compilazione del modello F24, i suddetti codici sono indicati nella sezione Erario, nella colonna importi a debito versati, con l’indicazione nel campo anno di riferimento dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone.

A titolo di esempio, di seguito una lista non esaustiva dei soggetti interessati al pagamento della tassa sul televisore che dovranno utilizzare il modello F24:

abitanti delle isole servite da reti elettriche non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale, come Ustica, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene;

contribuenti in possesso di  apparecchi televisivi e vivono in un immobile preso in affitto e non hanno intestata la bolletta elettrica.

Di seguito il testo integrale della Risoluzione in oggetto, la cui copia in formato pdf può essere scaricata sul sito ufficiale dell’AdE.

RISOLUZIONE N.53/E
Roma, 07/07/2016

OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, e successive modificazioni, nei casi in cui non è possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche (articolo 3, comma 7, del decreto 13 maggio 2016, n. 94).

L’articolo 1, commi da 152 a 161, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), ha introdotto, tra l’altro, una nuova modalità di pagamento del canone di abbonamento alla televisione ad uso privato, di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche nei confronti dei titolari di utenza di fornitura di energia elettrica ad uso domestico residenziale.

In proposito, l’articolo 3, comma 7, del decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 13 maggio 2016, n. 94, ha previsto che, nei casi in cui l’addebito del canone non possa avvenire sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, il pagamento è effettuato direttamente dal contribuente, mediante versamento unitario di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, utilizzando i codici istituiti dall’Agenzia delle entrate. Esclusivamente per l’anno 2016, il pagamento è eseguito entro il 31 ottobre 2016.

Tanto premesso, per consentire ai contribuenti di effettuare, tramite modello F24, il pagamento del canone di abbonamento alla televisione ad uso privato nei casi sopra descritti, si istituiscono i seguenti codici tributo:

“TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”;
“TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”.
In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone, nel formato “AAAA”.

I suddetti codici tributo saranno operativi a decorrere dal 1° settembre 2016.




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