Canone Rai: Cambia la Tassa e la Comunicazione

Con la versione 2016 del canone televisivo che si pagherà attraverso la bolletta della luce, un’altra novità arriva negli uffici dell’emittente statale: il 24 gennaio appena trascorso la nomina a responsabile comunicazione di Giovanni Parapini, fatta con lo scopo di mostrare un’immagine della tv nazionale finalizzata a fornire un miglior servizio pubblico, mantenendosi il più possibile distante dai giochi politici.

nuova tassa rai

Appare evidente, consultando ciò che viene riportato nelle pagine di numerosi media, che l’imperativo della radiotelevisione italiana non sia essere, ma apparire.

Sembrare autonoma, indipendente, svincolata dai partiti e volta ad offrire trasmissioni e programmi che svolgano veramente il ruolo per cui la Rai è nata: quella di informare, educare, sensibilizzare con contenuti e notizie veritieri, non di parte, piuttosto che censurare e manipolare, come talvolta accade.

Basterà dare l’idea di cambiare direzione affinchè la tassa più odiata dagli italiani venga meno evasa o per meglio dire pagata più a cuor leggero?

Sembrerebbe proprio di no se si considera che, dall’analisi dei dati emersi da un’indagine dei giorni scorsi, volta a mostrare il sentiment degli italiani sul canone rai, è emerso che l’85,8% degli utenti (sono stati presi in esame dall’osservatorio scientifico sui social media dell’Università Statale di Milano più di 60 mila commenti rilasciati in rete) si è dichiarato scontento per quanto riguarda le nuove modalità di pagamento della gabella legata al possesso del televisore.

Sempre dalle risultanze dello studio di Voices from the Blogs si evince che solo una minoranza di persone crede che il balzello rai nella versione riveduta e corretta per il 2016, sarà davvero meno costoso e più equo rispetto al passato.

La platea si allarga anche tra coloro che non credono si riuscirà a debellare l’evasione; malcontento anche sul fatto che il canone venga ritenuto una tassa illegittima, addirittura assimilata ad un furto o nella migliore delle ipotesi un’operazione truffaldina.

Sarà per queste ragioni probabilmente che, l’ultima in ordine di tempo delle petizioni a favore dell’eliminazione della tassa, nel giro di pochi giorni, è riuscita a raggiungere la quota di ben oltre le 80 mila firme.

Per saperne di più occorrerà senza dubbio aspettare che venga pubblicato il decreto attuativo sul canone Rai 2016.




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