Canone Rai: 6 Anni di Carcere per False Dichiarazioni

In Italia si può evadere il fisco fino a 30 mila euro senza incorrere in problemi penali, mentre se si dichiara falsamente di non possedere la tv si va in carcere per un minimo di 8 mesi fino ad un massimo di 4 anni; questa la nuova trovata del governo per chi mente sul possesso della tv.

Rischio Carcere per il Canone Rai

Peccato solo che si tratti di una sanzione fin troppo severa e sproporzionata se paragonata con quelle previste nel nostro ordinamento per i reati tributari.

Può uno Stato essere magnanimo con gli evasori e mandare in galera chi mente sul possesso della tv? Questo il dilemma su cui in molti si stanno interrogando in questi giorni.

Certo, probabilmente i giudici non interpreteranno in maniera così rigida una norma che appare senza ombra di dubbio esagerata rispetto al reato commesso.

Ma già il fatto che si voglia deliberatamente privare della libertà un cittadino semplicemente per aver dichiarato di non possedere un elettrodomestico, sembra quasi una barzelletta.

Non c’è dubbio che mentire di fronte ad un pubblico ufficiale (in questo caso l’Agenzia delle Entrate, ente al quale vanno spedite le autocertificazioni di non possesso tv) configuri il reato di falsa testimonianza causando un danno per le casse erariali, a prescindere dall’esiguità della somma (stiamo parlando di 100 euro).

Ma allora perchè gli evasori professionisti, cioè quelli che truccano Iva ed Irpef e commettono il medesimo reato ma in maniera ben più grave, non finiscono in cella tranne che l’imposta evasa superi i 150 mila euro o che l’importo sottratto al fisco superi i 3 milioni di euro?

Non sarebbe stato più opportuno e coerente allineare le sanzioni sul canone rai a quelle di altri tributi?

Forse la consapevolezza di quanto sia difficile per gli accertatori verificare la veridicità o meno delle dichiarazioni, ha fatto protendere verso una scelta punitiva all’eccesso, magari con la speranza che, per timore di finire in cella, chi proprio non ha mai voluto saperne di pagare la tassa tv avrà timore di dichiarare il falso.

Dunque una sorta di pena deterrente che, già ritenuta incostituzionale da molti tributaristi, potrebbe non essere mai applicata o facilmente impugnata davanti alla Corte di Cassazione.

Ad ogni modo, come se non bastasse, anche qualora non si possieda veramente il televisore, occorre inviare la dichiarazione ogni anno, facendo ben attenzione a rispettare i termini, altrimenti, scaduta la data prefissata, non lo si potrà più fare nemmeno per gli anni futuri.




Condividi la notizia, potrebbe essere utile a molte persone