Canone Rai 2016

canone rai tvIl canone rai 2016 lo pagheranno tutti; per scongiurarne l’evasione infatti, il governo sta pensando di addebitarne l’importo dopo aver verificato la situazione economica di ogni singolo nucleo familiare, facendo sì che venga eliminata del tutto la possibilità per cittadini e aziende di evitarne il pagamento.

 

Fino a pochi mesi fa, secondo le indiscrezioni, l’ipotesi più plausibile era che, a differenza del passato l’ammontare sarebbe stato molto minore e più che dimezzato (negli ultimi 2 anni e anche per il 2015 si è attestato a 113,50 euro), ovvero oscillante da un minimo di 35 euro fino ad un massimo di 60 euro, in base alla fascia di reddito di appartenenza.

 

Il 4 ottobre 2015, invece è saltata un’altra novità: Renzi intervistato in tv nella trasmissione In mezz’ora condotta da Lucia Annunziata, ha dichiarato che il Canone tv 2016 costerà 100 euro per chiunque (riferito ai privati), televisore o no, con un risparmio di 13 euro e mezzo, almeno per chi finora lo pagava regolarmente.

Pagamento obbligatorio per tutti dunque, visto che l’imposta più odiata dagli italiani non dipenderà dal possesso o meno dell’apparecchio ma verrà richiesto il pagamento, così come annunciato dal premier Renzi nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre che ha approvato la legge di Stabilità 2016, a tutti gli intestatari di prime case o per meglio dire di utenze elettriche residenziali domestiche.

Resta forte ancora forte il dubbio di sapere con certezza se la nuova modalità di raccolta del canone entrerà in vigore dal 2016 o dal 2017.

Importo ormai definitivamente fissato: 100 euro nel 2016, 95 euro nel 2017, e, almeno a parole, si prevede di ridurre il costo ulteriormente per gli anni successivi.

L’addebito sicuramente avverrà sulla bolletta della luce, un meccanismo efficace per obbligare chiunque a pagarne l’importo stabilito, così come già avviene all’estero in molti altri paesi europei.

Resta escluso chi dimostrerà di non avere alcun apparecchio per ricevere la tv. Secondo le ultime indiscrezioni si paga anche senza detenzione di apparecchi televisivi ma si possiede un tablet, un computer o uno smartphone.

Pare anche che, chi si rifiuterà di pagare, non potrà comunque essere privato della corrente elettrica, verrà però fatta una segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

E quanti non pagano, subiranno una sanzione amministrativa pari a cinque volte il valore della tassa, quindi 500 euro; rischio multe anche per i fornitori energetici che non denunceranno i morosi.

Nella bozza che sta circolando è riportato che:

il mancato adempimento dell’obbligo di informativa a carico del gestore è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria pari al triplo dell’importo del canone indicato in fattura.

Quindi 300 euro: esclusa l’ipotesi di far pagare l’importo in due rate semestrali, per evitare di aumentare la morosità.

Quasi certamente suddivisione in sei tranche, che corrispondono all’invio della bolletta della luce.

I dettagli saranno affidati a un decreto del Ministero dello Sviluppo, sentita l’Autorità per l’Energia, da emanare entro 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge di stabilità, il primo gennaio del 2016.

La nuova tassa sul possesso degli apparecchi televisivi si prefigge l’obiettivo di abbattere l’evasione che secondo le ultime stime si attesta intorno al 27% delle famiglie, con punte che toccano il 30% in alcune Regioni del sud Italia.

In compenso il prezzo viene ridotto di pochi euro, per apparire più sopportabile. Ma l’assurdo è che pagherà anche chi la TV non ce l’ha e nemmeno la vuole, tenendo conto anche dell’attuale periodo di crisi economica.




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