Canone Rai 2016: Italia Come la Grecia per la Tassa sulla TV

Prossimi al via libera al pagamento del Canone Rai 2016 con la bolletta della luce. Le indiscrezioni dei mesi scorsi cominciano a prendere corpo dopo l’incontro tra il terzo presidente del consiglio italiano non eletto dai cittadini e il sottosegretario alle Comunicazioni Giacomelli.

canone rai in italia

Un nuovo passo verso la grecizzazione del paese visto che, nel paese ellenico, si è iniziato con l’imposta televisiva e si è arrivati a pagare anche l’Imu attraverso la bolletta elettrica.

E non sperate di farla franca con la scusa di non avere la tv in casa perchè dall’anno prossimo la tassa tv sarà estesa anche a tablet e pc, senza esclusione alcuna.

Vero è che nel bel paese l’odiato canone televisivo risulta essere una delle tasse più odiate ed evase in assoluto (evasione stimata: 450 milioni di euro).

E’ anche vero però che la radiotelevisione italiana quasi da sempre più che svolgere un servizio pubblico e garantire la neutralità dell’informazione (praticamente inesistente), si è rivelato un carrozzone al soldo dei politici, dove chi più chi meno ha sistemato figli, parenti vari e amici di turno.

Per non parlare dell’abbondante uso di spazi pubblicitari e sponsorizzazioni di cui l’emittente di stato fa largo uso, e dei cachet milionari distribuiti a destra e a manca a presentatori e personaggi vari.

Certo, se paghiamo tutti pagheremo meno, giacchè, almeno per canone rai 2016, quasi certamente l’importo oscillerà in base al reddito dai 35 agli 80 euro annui, contro i 113,50 euro fissi ad abbonamento che si son pagati per quest’anno, l’anno scorso (e anche per quello precedente).

Scommettiamo che gradualmente l’importo salirà anche se saranno tutti a pagarlo (chi ha sempre pagato faccia attenzione a gioire troppo presto)?

E se magari qualcuno non sarà in grado di pagare la bolletta, potrebbe ritrovarsi senza energia elettrica e senza riscaldamento in casa, proprio come da qualche anno sta già succedendo in Grecia.

Nel paese che i figli di troika stanno svendendo agli investitori internazionali infatti, canone televisivo prima e tasse sulla casa poi si pagano a rate, con addebito diretto nella bolletta elettrica.

E da quando ciò è avvenuto sono in continuo aumento le persone che, non riuscendo a far fronte al pagamento delle bollette, si sono ritrovate con la corrente staccata (secondo stime non ufficiali si tratterebbe di un milione di persone).

Quanto ci metteranno ancora i politici italiani a decidersi di vendere o chiudere la Rai, con la certezza che la cosa non dispiacerebbe a nessuno?

Ad ogni modo i nodi da sciogliere sono ancora tanti: i nuclei familiari che hanno più contatori elettrici intestati pagheranno il canone moltiplicando il numero utenze elettriche risultanti?

Chi risiede all’estero ed ha una casa in Italia dove viene solo per trascorrere le vacanze, dovrà pagare comunque? Quanto e come?

In attesa di conoscere i dettagli del provvedimento ad hoc che sicuramente non tarderà ad arrivare, un’ultima riflessione è doverosa: se le reti private (mediaset et similia) si mantengono con i soli introiti della pubblicità, perchè la RAI non potrebbe fare lo stesso?

Per chi proprio volesse non pagare il canone rai, trovi il modo di dimostrare di non possedere, oltre a tv e radio, anche tablet, ipad, smartphone e pc.

Almenochè non si faccia parte di quella ristretta cerchia di utenti esentati.




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