Canone Rai 2016 in Bolletta: Costerà 100 Euro

Canone Rai 2016 a 100 euro, per tutti, quasi certamente addebitato nella bolletta della luce, per combattere l’evasione e ridurne il costo, che ad oggi si attesta a 113,50 euro. Queste in breve le dichiarazioni di Renzi rilasciate in tv, riguardo la tassa televisiva, che hanno immediatamente innescato un coro di proteste da ogni fronte.

canone 2016 addebito in bolletta

I più irritati sono i cittadini, seguono a ruota le associazioni di consumatori per le quali un’operazione di questo genere sarebbe illegittima e incostituzionale.

L’opinione di Altroconsumo, che a inizio 2015 aveva lanciato una raccolta firme per l’abolizione del canone rai tv, è che:

è solo un bancomat pubblico che viene venduto come una riduzione del canone rai 2016, quando invece quello che servirebbe è una riforma sostanziale, che punti al dimagrimento ed elimini il giogo politico sulla tv pubblica.

L’Unione nazionale Consumatori e anche il Codacons sottolineano che:

la legge prevede che a pagare il canone sia chi detiene un apparecchio e non chi ha una fornitura elettrica. Senza una modifica delle attuali normative l’inserimento del canone in bolletta sarebbe illegale. In base al regio decreto legge del 21 febbraio 1938, numero 246, tale imposta si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano. Per questo snaturare il canone vincolandone il pagamento a una bolletta sarebbe illegittimo, poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta, ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv.

Coro di no anche dalle società elettriche che non si dichiarano disposte a fare da esattori al posto dello Stato.

Non mancano poi le contestazioni dei politici di opposizione, la cui opinione comune è quella di eliminare il Canone Rai una volta per tutte.

Per Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti:

Non basta l’idea di uno sconto o di uno sconticino. Il canone va abolito, va superato. E occorre anche superare il tabù della privatizzazione della Rai. Il sistema televisivo è cambiato, e non ha senso rimanere inchiodati agli anni Ottanta o agli anni Novanta.

Un punto essenziale (mai praticato finora) è quello di mettere i partiti fuori dalla Rai. Renzi non vuole farlo, e in questo si mostra come l’ultimo dei vecchi partiti, anziché come il primo dei nuovi.

Come Conservatori e Riformisti, presenteremo emendamenti di svolta: proprio per abolire il canone, per abolire il tetto pubblicitario, per privatizzare la Rai, insomma per aprire ancora di più il mercato televisivo.

Salvini, leader della Lega Nord, con un post su Facebook si esprime così:

Quel furbetto di Renzi, per aiutare la sua Rai-TeleRenzi, vuole mettere il Canone nella bolletta dell’elettricità. Dovrà pagare anche chi non ha la tivù?

Secondo Roberto Fico del Movimento 5 Stelle, presidente della Commissione di Vigilanza:

il problema non è l’ammontare del canone ma garantire l’indipendenza della Rai, se non si parla del cuore del problema, tutto il resto diventa un imbroglio.

Non è una novità che la tassa sul possesso di apparecchi radio televisivi sia la più evasa; è anche vero che risulta essere la più odiata in assoluto dalla stragrande maggioranza degli italiani.

Ecco che allora, si paventa l’idea del pagare tutti pagare meno, facendo passare il concetto che chi è in regola avrà uno sconto, mentre tutti gli altri si troveranno costretti a sborsare soldi loro malgrado.

Certo, magari saranno spalmati in 12 mesi, in modo che pesi meno lo sgradito esborso, anche se poco o nulla cambia.




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