Bozza del Decreto Attuativo sul Canone Rai 2016

Dalla bozza del Decreto Attuativo sul Canone Rai 2016 che doveva essere pronta entro il 15 febbraio scorso ma è ancora in via di definizione, cominciano ad emergere i primi dettagli, seppur ancora non definitivi, riguardanti le modalità per il pagamento della tassa tv.

Bozza Decreto Canone Rai

Chi non paga non resterà al buio, anche se in tal caso interverrà l’Agenzia delle Entrate nel porre in essere le tutte le azioni necessarie a recuperare il dovuto, aggiungendo onerose sanzioni e interessi.

La società elettrica nel frattempo continuerà a sollecitare i consumatori, almeno finchè Equitalia non busserà alle porte con tanto di cartella esattoriale, cosa che potrà avvenire entro l’anno solare successivo a quello di riferimento, sempre per mezzo dell’azienda elettrica che funge da intermediario incaricato alla riscossione.

A tal proposito nella stesura non definitiva delle norme si legge:

Qualora entro l’anno solare successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero, unitamente alle relative sanzioni e interessi, sono effettuate dall’Agenzia delle entrate. In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

L’Agenzia delle Entrate verifica la corrispondenza tra i dati contenuti nella comunicazione e le somme riversate dalle imprese elettriche.

In caso di tardivo, omesso o parziale riversamento delle somme riscosse, trasmette una comunicazione alle imprese elettriche con la quale è richiesto il pagamento delle somme non riversate, unitamente alle sanzioni. L’ufficio territoriale di Torino 1 dell’Agenzia delle entrate utilizza i dati contenuti nella comunicazione per verificare il corretto versamento del canone da parte degli utenti e determinare, in caso di omesso, parziale o tardivo versamento, l’importo del canone, degli interessi dovuti e delle relative sanzioni. Nei casi in cui la tardività non dipende da cause imputabili all’utente non si procede all’applicazione di sanzioni e interessi a suo carico.

Le somme riscosse dalle imprese elettriche a titolo di canone sono riversate mediante versamento unitario entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso e, comunque, l’intero canone riscosso è riversato entro il 20 dicembre di ciascun anno. Ai fini del rispetto della scadenza del 20 dicembre si intendono per riscosse le somme incassate nel mese di novembre. Le somme riscosse nel mese di dicembre sono riversate entro il 20 gennaio dell’anno successivo.

Dalla bozza del decreto attuativo sul canone rai emerge inoltre che, se viene addebitato il canone in bolletta ma non lo si deve pagare, occorre presentare richiesta di rimborso al fornitore di energia elettrica entro il 30 giugno dell’anno successivo per ricevere i soldi indietro entro un tempo massimo di 6 mesi.

Questo punto è poco chiaro: prima si paga anche se non si ha la tv o si è esenti dal canone e poi si chiede il rimborso? Sarebbe assurdo!

Infine non è ancora chiaro come pagheranno gli abitanti delle isole minori; chi infatti vive a Ustica, alle Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene non avrà il canone Rai agganciato alla bolletta ed è in via di definizione la modalità di pagamento che probabilmente avverrà tramite bollettino, come per gli anni passati.

 




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