Arretrati sul Canone Televisivo: Forse Non si Pagano

Nei giorni scorsi c’è stato un gran parlare riguardo il fatto che, da quest’anno, i nuovi abbonati al Canone Rai, sarebbero incorsi automaticamente al pagamento della tassa televisiva anche per i 10 anni precedenti.

Dunque considerati evasori seppure senza prove, anche se le prime smentite confermano il contrario.

Arretrati Canone Rai

Le prime allarmanti notizie in merito davano per certo il fatto che, corrispondere per la prima volta la tassa sulla tv, avrebbe costituito secondo alcuni una sorta di autodenuncia e di conseguenza nella successiva bolletta con la rata finale sarebbe toccato pagare anche tutti i canoni rai arretrati.

Fortunatamente non ci è voluto molto affinchè sul sito ufficiale dedicato all’imposta più odiata dagli italiani apparisse, tra le domande e risposte frequenti sul canone radiotelevisivo, il seguente chiarimento riguardante gli arretrati maturati prima del 1 Gennaio di quest’anno, che specifica quanto segue:

Le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal’1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati precedentemente maturati.

Purtroppo, volendo interpretare tale delucidazione, si evince senza ombra di dubbio che quanto ipotizzato non avverrà con il pagamento di luglio e comunque non nella bolletta della luce. Che poi gli arretrati possano essere richiesti o addebitati in altro modo, non è escluso, altrimenti perchè non sciogliere il nodo una volta per tutte?

A ben poco serve che a sconfessare tale interpretazione ci abbia pensato Roberto Fico, del M5S, presidente della Commissione di vigilanza Rai.

Intervistato da Radio 24, ha infatti dichiarato che:

Gli arretrati per chi non ha pagato in passato non verranno richiesti in alcun modo.

Dunque a luglio, saranno dovuti solo 70 euro dei complessivi 100, relativi ai periodi che vanno da gennaio a giugno 2016. Ma in seguito, per gli arretrati, cosa avverrà?

Il Governo in un primo momento ha fatto sapere che non ci sono sanatorie per le evasioni degli anni passati, poichè la nuova legge presume automaticamente il possesso della tv per quanti hanno anche un contratto di abbonamento all’energia elettrica.

Dunque presunzione di colpevolezza, sempre che il cittadino non riesca a dimostrare il contrario.

Salvo un passo indietro avvenuto nel question time alla Camera di giovedì scorso, quando il viceministro all’Economia Enrico Zanetti ha spiegato che dichiarare di avere la tv non farà scattare i controlli per gli anni precedenti.

Anche se, occorre puntualizzare, che secondo le interpretazioni più restrittive, sia privati che aziende dovranno sborsare non solo il Canone dell’ultimo decennio, ma anche gli interessi, le spese di riscossione e una sanzione amministrativa che va da un minimo di 103,29 fino ad un massimo di 516,45 euro.

C’è però da dire che, la norma secondo cui la Rai presume l’esistenza di un televisore è in vigore solo da quest’anno, l’emittente nazionale o chi per lei, non avrebbe alcun diritto di presupporre retroattivamente la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di onde televisive.




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